
Residenti in crescita
Confermato il trend delle nascite e dell’immigrazione
Nel 2009 gli abitanti del Comune di Premariacco sono passati da 4.209 a 4.220, con un saldo negativo fra nati e morti (39 contro 45) e positivo fra residenti emigrati ed immigrati (+16).
Gli stranieri sono aumentati di 10 unità, 8 sono bambini nati da cittadini già residenti, 2 sono il saldo tra chi è giunto a Premariacco (58) e chi ha lasciato il paese; i 56 stranieri sono stati cancellati dagli elenchi comunali per acquisizione della cittadinanza italiana (5), per irreperibilità (9), per emigrazione all’estero (5) e per l’immigrazione in altri comuni (37). “I dati generali – commenta il Sindaco Ieracitano – confermano il trend di crescita, anche se più frenato rispetto al passato e confermano anche che fra i nuovi nati aumentano crescono gli stranieri toccando il 21 per cento del totale.”
Fra gli stranieri i romeni (55) superano per la prima volta gli albanesi (51) seguiti dai bosniaci (15), dai
Cingalesi (14), dai ghanesi (12) e dai cinesi (11).
“Non ci sono problemi di ordine pubblico e nemmeno particolari tensioni– racconta il primo cittadino – perché una buona parte degli stranieri sono ormai integrati anche se restano dei problemi legati alla crisi economica che ha fatto venir meno molti posti di lavoro colpendo indistintamente italiani e stranieri.”
Crescono gli over 60 (24% del totale) ma calano gli ultra ottantenni (4,6%) abbassando l’età media della popolazione soprattutto nella componente straniera nella quale i minorenni sono il 27,7% del totale rispetto il 17,9 % degli italiani.
“La continua crescita di nuclei familiari sempre più piccoli - conclude il sindaco Ieracitano – fa aumentare la richiesta di nuove abitazioni di dimensioni medio piccole che si aggiungono alle vecchie case esistenti nelle quali spesso restano a vivere solo gli anziani. Per questo motivo l’Amministrazione è impegnata da un lato a far fronte alle esigenza di assistenza agli anziani anche grazie a servizi di volontariato e dall’altro sta affrontando il ripensamento generale del sistema scuola in termini di strutture.”

